Bere e mangiare “senza” si può. Capiamo come

Maurizio DonadiLattosio, grano, frutta secca, anidride solforosa e non solo. E’ sempre più lungo l’elenco di prodotti al bando a causa di intolleranze e allergie alimentari con cui i consumatori devono fare i conti pur non volendo rinunciare al gusto. Per questo Wine Station, nella puntata in onda domani (sabato 1° marzo) sulle frequenze di Antenna Radio Esse di Siena (dalle 12,10 alle 13 in fm e in streaming qui) si sofferma su come mangiare e bere “senza”.  Partendo dal vino è in crescita il numero di produttori che limitano la presenza di anidride solforosa, producendo vini biologici, biodinamici e naturali. Nei giorni di Sestri Les Vins che si tiene a Sestri Levante, cerchiamo di capire cosa significa produrre e soprattutto bere un vino senza solfiti (ovvero con un quantitativo inferiore ai 10 mg/litro) in compagnia dell’enologo e produttore di Vinnatur Maurizio Donadi (nella foto).  Anche il lavoro degli chef è in continua evoluzione alla luce delle nuove esigenze dei consumatori moderni: con il giornalista Giuseppe Calabrese entriamo nel mondo del cucinare senza un qualcosa. Ovvero lattosio, grano ma anche sale o altri prodotti che in tanti sono costretti a non assimilare: libri e addetti ai lavori se ne occupano sempre di più.  Il viaggio nella Vernaccia di San Gimignano ci porta questo sabato a scoprire l’azienda Colombaio di Santa Chiara, una delle realtà in cui i giovani sono al comando. Con Alessio Logi approfondiamo il lavoro del produttore di vino under 40, tra potenzialità, ambizioni e difficoltà da superare.  Infine la tappa al ristorante arriva a Il Celliere, il locale gestito da Massimiliano Adorno all’interno della suggestiva Rocca di Castagnoli nel Chianti che nel fine settimana propone un insolito menù in cui il Chianti Classico diventa l’ingrediente indispensabile per preparare tutti i piatti proposti.

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