Siamo davvero consapevoli della nostra cultura gastronomica?

taste 2013Nell’Italia delle scatolette e del cibo sotto accusa, Taste ti riconcilia con il buono e mostra un mondo parallelo fatto di tanti piccoli imprenditori che non si arrendono alla grande distribuzione: producono prelibatezze che nemmeno ti immagini quando davanti al bancone del supermercato compri il prosciutto cotto in offerta con quel colorino sbiadito ed il sapore non sapore. Siamo in piena crisi e cos’altro possiamo permetterci? Cadiamo nella trappola del risparmio e dimentichiamo i veri sapori. Però quando poi, girovagando tra gli stand della mostra enogastronomica fiorentina, assaggi il prosciutto prodotto da una piccola azienda della provincia di Forlì ti domandi “cosa mi sto perdendo…”. Già cosa ci stiamo perdendo? Il valore di un lavoro antico, fatto di rispetto della natura e degli animali ma soprattutto dell’uomo, perchè questi piccoli artigiani della gastronomia non si piegano alle schifezze per risparmiare, vogliono il meglio anche a costo di non diventare ricchi. Ci raccontano di maiali di cinta allevati allo stato brado, macellati solo se c’è richiesta, di insaccati fatti stagionare il giusto tempo. Di frutta e verdura disponibili seguendo il ritmo delle stagioni, di nessuna forzatura della natura per avere le fragole a dicembre. E poi c’è la fantasia, la voglia di sperimentare: cioccolatini al pecorino e miele, la polenta soffiata, il vino cotto e aromatizzato con le spezie da accompagnare ai formaggi… l’elenco sarebbe troppo lungo ed è inutile da descrivere se non accompagnato dagli assaggi. “Se solo la politica ci tenesse più in considerazione ed invogliasse i giovani ad avvicinarsi a questo lavoro”, dice un piccolo produttore per la prima volta alla mostra fiorentina. Sarebbe bello davvero, perchè nonostante tutto siamo una grande nazione solo che non ce ne accorgiamo e calato il sipario su Taste (dove i numeri sono da record anche per gli acquisti post assaggi), ogni piccolo produttore torna alla sua terra aspettando che qualcuno si ricordi di loro. Anche per il cibo quotidiano.

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Una risposta a Siamo davvero consapevoli della nostra cultura gastronomica?

  1. Donata ha detto:

    Il lavoro da fare è tanto e arduo, ma voi di Wine Station siete sulla strada ..ferrata giusta, e noi ristoratori vi seguiamo con piacere.

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