La Vernaccia in Anteprima sfiora l’eccellenza

Vernaccia San GimignanoSono ottime le sensazioni che rimangono nel palato dopo l’Anteprima della Vernaccia di San Gimignano. Le 38 aziende aderenti hanno presentato l’annata 2012 nella tipologia Base ed alcune Selezioni, nonché l’annata 2011 per quanto riguarda la Riserva. Nella giornata di ieri (domenica 17 febbraio) tanti curiosi e appassionati hanno affollato gli spazi del Museo di Arte Moderna e Contemporanea De Grada dove erano allestiti i banchi di assaggio delle aziende mentre nella giornata di oggi (lunedì 18) è stata la volta della stampa specializzata. Oltre 60 giornalisti accreditati hanno partecipato all’ottava edizione del ciclo di degustazioni “Il vino bianco ed i suoi territori” che quest’anno ha visto protagonista la Ribolla Gialla della Slovenia per un confronto stimolante e decisamente azzeccato. Introdotta da Giancarlo Gariglio e Fabio Giavedoni di Slow Wine, la comparazione ha messo in luce 5 diverse interpretazioni di Ribolla della denominazione della Goriska Brda, situata nella parte slovena del Collio. Nel calice innanzitutto 5 versioni di Ribolla, raccontate da altrettanti produttori presenti nella splendida Sala Dante di San Gimignano: le annate 2011 di Blazic, Kristancic, Cantina Goriska Brda e Jakoncic e la 2010 di Valter Sirk. “Una cosa su tutte accomuna questi due vitigni – ha affermato Gariglio durante la presentazione – il fatto di non essere aromatici e di esprimere sensazioni olfattive austere. Entrambi i vitigni hanno anche buone potenzialità di invecchiamento. Infine sia la Ribolla sia la Vernaccia hanno secondo noi la possibilità in un prossimo futuro di affermarsi sempre di più tra gli appassionati di vino che ricercano maggiormente vini che ben si abbinano al cibo e che non sono esageratamente opulenti. Più mineralità che terpenicità eccessive. Sei, invece, le Vernacce selezionate per l’occasione e già presentate da Wine Station negli speciali radiofonici che hanno preceduto l’appuntamento dell’Anteprima. Ovvero la Vernaccia Biscondola 2011 dei Poderi del Paradiso, la Casanuova 2010 di Fontaleoni, la Campo della Pieve 2010 del Colombaio di Santa Chiara, la Riserva Ori 2010 de Il Palagione, la Fiore 2009 di Montenidoli e la Sanice 2009 di Cesani. Sei interpretazioni molto interessanti, scelte dai curatori tra 70 campioni seguendo un filo denominatore comune, a conferma del sempre più costante percorso di crescita della Vernaccia di San Gimignano, che conferma picchi prossimi all’eccellenza e una media decisamente alta. Quanto alla nuova annata, la 2012 ha segnato un calo di produzione dell’11% rispetto al 2011, mentre la qualità non ha risentito dell’andamento climatico particolarmente caldo e asciutto che ha contraddistinto la scorsa estate, che anzi ha favorito un ottimo stato sanitario delle uve, arrivate alla vendemmia perfette e con il giusto grado di maturazione, grazie anche alle buone escursioni termiche dal giorno alla notte registrate in tutto il periodo. La Vernaccia di San Gimignano 2012 si presenta così profumata, fine ed elegante, mentre le Riserve del 2011 mostrano una maggiore complessità, ricchezza ed equilibrio.

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