E’ vendemmia: la Vernaccia di San Gimignano

Tra anticicloni africani dai nomi improbabili, afa e piogge prossime allo zero la vendemmia 2012 sarà decisamente complicata. La sensazione generale è che assisteremo ad un robusto calo della quantità complessiva (già in flessione nel 2011 rispetto al 2010) mentre sulla qualità i vignaioli sembrano tendere a giudizi positivi. In attesa di approfondire lo stato delle raccolte delle uve dei vigneti toscani e non solo (e magari sperando che il tempo si faccia più clemente), ecco il primo commento ufficiale: quello diffuso dal Consorzio della Denominazione di San Gimignano ormai prossimo a dare il via alle operazioni di raccolta delle uve da Vernaccia. “Nelle cantine di San Gimignano le grandi manovre in vista della vendemmia sono iniziate da tempo, le temperature elevate e la siccità che ci accompagnano dall’inizio dell’estate hanno messo in allarme i produttori, che con un occhio alla vigna ed una cielo, sperando nell’acqua che non arriva, si stanno preparando ad affrontare la situazione. Che a San Gimignano è preoccupante ma non drammatica come si sente da altre parti, le zone con blocchi di maturazione da stress idrico sono limitate, la maggioranza delle viti presenta ancora un buon equilibrio, specie per quanto riguarda la Vernaccia di San Gimignano, un vitigno forte e flessibile, che sa ben adattarsi alle inclemenze del tempo. Il fogliame è verde, anche se rispetto alla norma i grappoli di uva Vernaccia appaiono spargoli e meno pesanti, le analisi ad oggi dimostrano un andamento equilibrato di maturazione, grazie anche alla buona escursione termica tra notte e giorno registrata per tutto il mese di luglio e metà agosto. Ma i giochi si faranno da ora alla vendemmia, che a seconda delle zone e delle scelte aziendali comincerà per alcuni i primi di settembre, per altri verso la metà del mese: tutti sperano ed aspettano la pioggia, che proprio in questi giorni ha fatto capolino, e l’abbassamento della temperatura, che consenta alle piante di portare a termine la maturazione delle uve con il giusto equilibrio tra acidità e gradazione. Quello che è certo già da ora è che questa vendemmia registrerà un calo di produzione rispetto al 2011, dovuto non solo alla disidratazione ma anche all’andamento climatico dei primi di giugno, quando le forti piogge hanno disturbato la fioritura e l’allegagione, con la conseguenza di un carico minore di grappoli sulle piante.  Calcolare ora di quanto sarà questo calo di produzione non è possibile, ad oggi si può ipotizzare che sarà sensibile e variabile in base alle zone ed ai terreni. In particolare per le uve rosse, che hanno patito di più la siccità ed il caldo, ma che avendo davanti più tempo prima della vendemmia per riequilibrare la situazione in caso di pioggia, restano un incognita. La vendemmia per le uve bianche di vitigni internazionali come Chardonnay e Sauvignon inizierà già a fine agosto, come anche quella di qualche uva rossa precoce, come il Pinot Nero. Per la Vernaccia c’è almeno una settimana in più, se Giove Pluvio ascolterà le richieste dei produttori, potrebbe ancora essere una buona vendemmia“.

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