Una ricetta per stare al fresco

L’estate incombe con tutti i  “cicloni” di grande caldo e nomi improbabili: ecco allora uno spunto di Gusto & Salute per combattere l’afa. Ennio Flaiano nel suo “Diario degli errori” diceva “non c’è che una stagione: l’estate. Tanto bella che le altre le girano attorno. L’autunno la ricorda, l’inverno la invoca, la primavera la invidia e tenta puerilmente di guastarla”. E’ quindi doveroso godercela in tutte le forme e fare in modo che i suoi benefici ci accompagnino durante tutto l’anno. Cogliamo quindi i fitoestrogeni del prezzemolo e dei semi di sesamo, gli acidi grassi dell’olio extravergine d’oliva e gli antiossidanti dei peperoni e dei pomodori, aggiungiamo le preziose vitamine del gruppo E, B1 e B2, magnesio, ferro e calcio delle mandorle e raccogliamole tutte in un piatto unico: l’insalata di pane azimo.

Ingredienti per 4 persone150 grammi di pane azimo; il succo di due limoni; una cipolla tritata finemente; 6 pomodori a grappolo tritati; 1 cetriolo tagliato a dadini; 3 piccoli peperoni di colore diverso tagliati a dadini; 4 cucchiai di prezzemolo tritato finemente; 2 cucchiai di foglie di menta tritata finemente; 1 cucchiaio di semi di sesamo; 4 cucchiai di olio extra vergine d’oliva; 2 cucchiai di mandorle tostate; sale. 

Preparazione: mescolare tutti gli ingredienti e condire con l’olio e il succo di limone. Poco prima di servire, aggiungere il pane azimo sbriciolato grossolanamente. Il pane azzimo può essere sostituito dal pane carasau o dal pane comune tagliato a fette sottili e tostato. Una valida alternativa può essere rappresentata anche dalle friselle, dalle cracotte o da crackers normali o integrali non salati. L‘apporto calorico medio di una porzione è di circa 300 calorie e, vista la natura degli ingredienti, ha le caratteristiche di un piatto unico. Seguito da una macedonia costituisce un pranzo leggero che può essere fortificato se alla frutta aggiungiamo del gelato alla crema.

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Una risposta a Una ricetta per stare al fresco

  1. Riccardo ha detto:

    Ciao Giovanni.
    Interessante variante della panzanella.
    Già che hai proposto delle alternative “regionali” al pane azzimo (carasau sardo, friselle pugliesi, ecc.), ne propongo un paio io, nazionali: cusus o burghul.
    Provate a cuocere l’uno o l’altro secondo la procedura standard (quella scritta sul pacchetto) e condite con tutti gli ingredienti indicati nella ricetta (tutto tagliato a dadini molto molto piccoli).
    Per una bella presentazione, mettete in stampini metallici (anche quelli usa e getta); pressate bene e al momento di servire sformate sui singoli piatti, decorandone il bordo con una spolverata di menta tritata a polvere.

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