Un baccalà mantecato nell’ “altra” Venezia

Torna l’appuntamento con le ricette sfiziose di “Gusto&Salute” in compagnia di Gloria Turi, reduce da un tour a Venezia.

Primo viaggio d’estate, anzi, due giorni di lavoro legati ad un fine settimana, in una delle città più belle del mondo: Venezia. Fra caldo torrido e fiumi di turisti, abbiamo raggiunto Piazza San Marco e il Museo Correr, degna cornice della mostra di Gustav Klimt. Al tramonto cerchiamo di rifuggire gli innumerevoli e affollati ristoranti dei circuiti turistici e troviamo un posto tranquillo in Cannaregio, laddove gli ex macelli, dopo un restauro degno di nota, hanno lasciato posto alla Ca’ Foscari. Accanto a noi, due veneziani doc, con cui cominciamo a chiacchierare. Uno dei due fa il gondoliere e si rivela una miniera di informazioni utili per chi, come noi, vuole godere un’altra Venezia. Ci illustra il percorso gastronomico che offre “antipasti e cicchetti” a mo’ di tapas e noi, il giorno dopo, a pranzo, ci cimentiamo nella prima sosta in una bettola veneziana dove gustiamo “baccalà mantecato e ombretta”. L’ombretta o ombra, è un piccolo bicchiere di vino bianco freschissimo che accompagna dei crostini di polenta “beustolada” (abbrustolita), su cui è spalmato uno strato consistente di baccalà mantecato. Chiedere la ricetta è d’obbligo.

 Baccalà mantecato

Preparazione: immergere 500 grammi di baccalà già bagnato in una pentola con acqua fredda, coprire e portare ad ebollizione. Al primo “bogio” (bollore), togliere dalla pentola, pulirlo per bene dalla pelle e dalle lische e schiacciarne la polpa con una forchetta, facendo attenzione a non cedere alla tentazione di usare mixer e frullatori che lo renderebbero di una consistenza non adeguata. Aggiungere un spicchio d’aglio finemente tritato. Mescolando con un cucchiaio di legno, far cadere l’olio extravergine d’oliva a filo, fino ad ottenere una crema ben montata ed omogenea, nella quale però poter gustare qualche frammento di pesce più consistente. Aggiungere il pepe e accompagnare con i crostini di polenta. La versione invernale prevede invece la polenta morbida e fumante. Con 500 grammi di baccalà mantecato con tre cucchiai di olio extravergine d’oliva e i crostini di polenta fatti con 250 grammi di farina di mais, si ottiene di fatto un piatto unico per quattro persone, con un apporto calorico di circa 400 calorie a porzione che, seguito da una porzione di verdura cruda o cotta o da una macedonia di frutta, può costituire una pranzo adeguato che permetta di riprendere il giro fra “calle, salizade e sottoporteghi”.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Gusto&Salute, News e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a Un baccalà mantecato nell’ “altra” Venezia

  1. mercadeo en linea ha detto:

    Innamorati dal baccalà mantecato alla veneziana, mai assaggiato prima, non abbiamo resistito alla tentazione di indagare su come poterlo ripetere tra i nostri fornelli siciliani. Le foto qui in basso, in attesa di produrre una foto mia.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...