A Salcheto la prima cantina “off-grid”

Si alza il sipario domani sulla prima cantina “off-grid”, ossia completamente scollegata dalla tradizionale rete di distribuzione dell’energia elettrica. Non siamo sulla Luna ma a Montepulciano dove Salcheto, realtà produttiva da 180 mila bottiglie all’anno e 15 addetti, è pronta ad iniziare la prima vendemmia al mondo che utilizza solo energia green, grazie a meccanismi in grado di generare biomasse, geotermia, biogas e energia solare. Come? “Attraverso il progressivo sviluppo di un’idea che, decollata nel novembre 2009 con la prima pietra in cantina, – spiega il Presidente di Salcheto Michele Manelli – ha come obiettivo la “cantina ideale”, sia per l’uva Sangiovese che per l’ambiente circostante. Grazie agli studi, sviluppati in collaborazione con il professor Domenico Andreis dell’Università degli Studi di Siena, è partito il progetto della nuova cantina da 3400 metri quadri e, parallelamente, abbiamo condotto lo studio per conteggiare le emissioni di CO2 prodotte da una bottiglia di vino”. Arrivati al risultato di 2,02 chilogrammi di CO2 per ciascuna bottiglia da 0,75 ml (compresi packaging e distribuzione), a Salcheto hanno deciso di insistere sul tasto verde e arrivare a staccare completamente la spina. E’ partito allora il recupero dei gas di fermentazione delle uve; è iniziata la produzione di energia a biomasse utilizzando le potature degli ulivi e delle viti e si è scavato sotto le vigne per trovare l’acqua calda necessaria per gli scambiatori. Parallelamente è partito il recupero delle acque piovane per annaffiare, sono stati creati giardini verticali per coprire le facciate della cantina e isolarla e, attraverso un gioco di specchi e lucernari, è stata catturata la luce necessaria per non accendere mai una lampadina. E’ nata così la cantina “off-grid” che, con un investimento di 4 milioni di euro, permetterà di risparmiare 46 mila euro di bollette all’anno e 350 grammi di CO2 a bottiglia. “Gli esperimenti da Salcheto però non finiscono qua: la prossima sfida, anche sulla base della Carta di Montepulciano firmata in estate a favore dell’energia green, sarà ridurre l’impatto del vetro usato per la confezione del vino – dice Manelli – Da gennaio 2012 pensiamo di introdurre il bag in box (in tetra-pak) se non addirittura l’alluminio in forma sperimentale”. Il vino ha davvero imboccato la strada green.

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