Rosso di Montalcino, oggi la giornata chiave

Salvaguardia di una storica identità o rinnovamento a favore della legge del mercato? Alla vigilia di una vendemmia che si annuncia in anticipo e complicata per via del gran caldo e della scarsa pioggia degli ultimi giorni, è questo il dilemma che agita (di nuovo) Montalcino e i produttori di Brunello, convocati oggi per un’assemblea che si annuncia infuocata. L’ordine del giorno prevede, infatti, la votazione sul cambio di disciplinare per la Doc Rosso di Montalcino, attualmente a base di sole uve Sangiovese così come avviene per il Brunello.

Le motivazioni che spingono al cambio sono prevalentemente commerciali: l’apertura all’utilizzo di altri vitigni (Cabernet Sauvignon e Merlot fino al 15%) aumenterebbe l’appeal internazionale del fratello minore del Brunello, storicamente costretto a vivere nell’ombra. I pareri, all’interno del Consorzio dei produttori, sono però tutt’altro che unanimi e, complice anche la vendemmia alle porte, c’è chi ha scritto al CdA per chiedere il rinvio ad altra data della decisione prevista per oggi. “Siamo in vendemmia e molti di noi stanno imbottigliando – ha scritto Francesco Illy, proprietario di Mastrojanni qualche giorno fa – Nessuno di noi ha tempo, energia e voglia di venire alla riunione il 7 settembre”. Tradotto: Illy, come già fatto nei mesi scorsi, ribadisce la sua contrarietà alla modifica del disciplinare del Rosso di Montalcino per non stravolgerne un’identità storica. Dello stesso parere anche Francesco Marone Cinzano (Col d’Orcia ed ex presidente del Consorzio) e, da ieri con un intervento sul blog di Franco Ziliani, anche un nome storico come Franco Biondi Santi.

L’assemblea, nonostante il clima, si terrà e, favorevoli e contrari, faranno bene ad esserci visto che in prima convocazione occorre il 50% più uno dei consorziati per votare. “Chiunque, essendo contrario a questo cambiamento – ha scritto Illy in una mail indirizzata ai colleghi produttori – non si presentasse rischierebbe di permettere questo cambiamento”. Sul tavolo dell’assemblea ci saranno due ipotesi di modifica. Una contempla due tipologie di Rosso: con Sangiovese all’85% e poi vitigni internazionali per il restante 15% e, l’altra, con Sangiovese in purezza. La seconda possibilità, invece, prevede ben tre diversi Rossi: Montalcino, Montalcino Sangiovese e Montalcino superiore. Chissà, magari un po’ di pioggia oggi farebbe davvero bene, sia per schiarirsi le idee che per rinfrescare un po’ le “surriscaldate” uve di Montalcino. Come la pensiamo? Siamo favorevoli a non toccare il disciplinare del Rosso! Voi come la pensate?

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