Rotte di gusto nel Golfo dei Poeti

In questo splendido scampolo di fine estate, il consiglio è quello di ritagliarvi ancora qualche giorno e fare rotta nel Golfo dei Poeti, tra Lerici e Tellaro, in provincia di La Spezia. Luoghi davvero splendidi (e questo si sapeva) e dove si può apprezzare nel suo autentico significato cosa voglia dire “vado a fare un bagno” (al cospetto “del vado al mare“) e ci si può rilassare leggendo un libro sugli scogli, oppure facendo un tuffo o remando in cerca di una spiaggetta tranquilla. Se Lerici l’avevo scoperta in occasione dell’ultima edizione di Benvenuto Vermentino, l’autentica rivelazione è stata Tellaro, piccolo borgo a picco sul mare, non a caso segnalato tra i più belli d’Italia. Strette viuzze si intersecano nel discendere verso il mare, fino a sfociare in un suggestivo porticciolo dove leggenda narra che fu un Polipo gigante a svegliare i paesani da un attacco dei pirati durante una notte di tempesta. Fin qua, direte voi, si può scoprirlo anche cliccando curiosamente sul web. Più difficile, invece, “mettersi in tasca” una guida composta dal duo Nicola&Silvia. Beh, loro non li troverete né su tripadvisor né con il navigatore ma se avete la fortuna di conoscerli (e noi l’abbiamo avuta!!) vi potranno svelare posti genuini e semplici dove mangiare come si deve, spendendo il giusto. Che di questi tempi (e in pieno agosto poi) è un miracolo o quasi! Eccoli qua a raffica, uno per ciascuna sera: L’Orto di Ameste (La Serra, Lerici, tel. 0187-964628); Il Gambero Nero (Tellaro, tel. 0187-965731) e Trattoria La Scaletta (Sarzana, tel. 0187-620585). All’Orto vi consigliamo di andare per la focaccia ai frutti di mare, le bavette al pesto alla genovese (quello vero!), i tagliolini ai frutti di mare e per la splendida vista che si ha sul golfo dalla terrazza esterna. Se beccate la serata giusta qui si “frescheggia” anche un po’! Al Gambero Nero ci si può invece sbizzarrire con il pesce: portate legate alla tradizione con alcune proposte davvero interessanti. E’ il caso dei ravioli al nero di seppia ripieni di branzino ai frutti di mare! Buono anche un must come la frittura di pesce. Tra i vini il Pigato e il Vermentino dei Colli di Luni. L’ultima tappa è decisamente casereccia e genuina, alla Scaletta di Sarzana, posto davvero semplice e in cui il rapporto tra qualità e prezzo è ottimo. La pasta fresca è fatta in casa e condita con i sughi della nonna (di carne ma anche di lepre o cinghiale) mentre le carni sono grigliate o cucinate seguendo, fedelmente, le ricette di una volta. Volete trattenervi? Beh, i riferimenti di Nicola&Silvia li custodiamo gelosamente nel nostro bagaglio ma quelli della Fattoria di Nonna Eugenia ve li diamo molto volentieri. Si tratta di un piccolo B&B immerso tra ulivi, viti e alberi da frutto sulla collina di Cerri, sopra Lerici. Cliccate qui e chiedete di Massimiliano. A due passi c’è anche un Circolo Arci in cui si mangia niente male!

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