I vini e gli assaggi di Benvenuto Brunello

 

Lo chef Gianluca di Pirro con la moglie Paola

Tanto di cappello all’edizione 2011 di Benvenuto Brunello, quella ha permesso di scrutare l’annata 2010 (a cinque stelle) e finalmente assaggiare quella 2006 che entra sul mercato con grandi aspettative e credenziali…a 5 stelle. La giornata del venerdì è stata caratterizzata dal Talk Show al Teatro degli Astrusi con alcune espressioni delle famiglie più importanti del vino italiano e dalle degustazioni organizzate quest’anno nel Palazzo Arcivescovile. Alla sera ho partecipato alla visione in anteprima della puntata de “La Storia siamo Noi” dedicata al vino che andrà presto in onda su Rai Due nell’ambito dei festeggiamenti del 150^ dall’Unità d’Italia. Un filmato di circa 30′ denso di storie, racconti, aneddoti, affidati a personaggi del calibro di Franco Biondi Santi, Etile Carpene, Ezio Rivella, Francesco Ricasoli, Pietro Ratti, Francesca Cinelli Colombini e altri ancora. Un viaggio lungo l’Italia, da Cavour ai giorni nostri, che permette di spostare un po’ di polvere dal fatto che il vino è alla base della nostra cultura, della nostra storia e della nostra vita. Poi spazio alla cena e agli assaggi. Quest’anno la formula ha previsto gruppi di giornalisti, produttori e autorità varie smistati nei ristoranti di Montalcino. Ho avuto la fortuna di “finire” alla tavola de Il Giardino dello chef Gianluca di Pirro. Formula piacevole, con tavoli raccolti, curati perfettamente dallo staff del ristorante e dai sommelier. In tavola il menù è stato sinceramente strepitoso con lingua croccante con salsa verde e animelle fritte come antipasto; cappelletti ripieni di Chianina su passatina di fagioli Zolfini e salsa al brasato e, soprattutto, guancioli di Vitello fondente, soffice di patate e verdure all’olio. Piccola (e assai sfiziosa) pasticceria come dessert. Questi i vini assaggiati: Rosso di Montalcino 2009 Colle Mattoni; Rosso di Montalcino 2008 Col di Lama; Brunello di Montalcino 2006 di Colle Mattoni, Col di Lama, Campo Giovanni, San Lorenzo, Sassetti, Ciacci Piccolomini d’Aragona. Poi Moscadello Il Poggione 2010; La Capanna e Florus di Banfi vendemmia tardiva 2008 e Pascena di Col d’Orcia vendemmia tardiva 2007. Il podio? Per il Rosso Col di Lama, per il Brunello Colle Mattoni e per il Moscadello La Capanna.

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