Quanto è buona la pizza…

Questa settimana Gloria Turi per la rubrica Gusto & Salute ci parla di uno dei cibi più amati del mondo la Pizza. Ecco la storia e la ricetta per farla in casa. La pizza ha origini che si perdono nel tempo, ed è per questo che la sua storia è controversa. Nasce tuttavia come piatto povero, realizzato con ingredienti semplici e facilmente reperibili e sicuramente la sua prima versione la vede come una schiacciata di pane cotta nel forno a legna. Quella cui noi siamo abituati, arriva dopo la scoperta dell’America e del pomodoro. La storia più accreditata racconta che, nell’Ottocento , un pizzaiolo napoletano preparò la pizza tricolore, con pomodoro, mozzarella, basilico (alcuni raccontano, anche una spolverata di parmigiano) in onore della Regina Margherita in visita a Napoli. La sovrana la apprezzò così tanto che per questo motivo venne chiamata la “pizza Margherita”. Qualunque siano la sua storia e le sue origini, la pizza rappresenta la risposta italiana al fast food. E’ infatti particolarmente indicata per un pasto veloce fuori casa, soprattutto a pranzo. Le caratteristiche dei suoi ingredienti, soprattutto nella forma tradizionale napoletana, ne fanno un piatto unico, da accompagnare eventualmente con una porzione di verdura cruda o cotta e/o un frutto. Non dobbiamo dimenticare infatti, che una pizza Margherita, del peso di circa 300 grammi, fornisce circa 800 calorie, con una percentuale molto alta di carboidrati complessi. Per questo motivo, benchè possa esserre proposta con innumerevoli e svariati condimenti, se ne raccomanda sempre la versione tradizionale, con pomodoro e mozzarella o al massimo, con delle verdure grigliate.

Ricetta casalinga semplificata

Per quattro pizze: 350 grammi di fior di farina; 10 grammi di lievito di birra; 100 grammi di mozzarella fior di latte; 1 cucchiaio di olio extra vergine d’oliva; acqua q.b.; polpa di pomodoro o pomodoro fresco a pezzetti; basilico. Preparazione: mettere la farina sul tavolo a formare un vulcano. Sciogliere il lievito di birra in mezzo bicchiere di acqua tiepida e versarla nel cratere del vulcano. Lavorare il composto fino a quando l’acqua verrà completamente assorbita dalla farina. Lasciare riposare l’impasto in un luogo tiepido per almeno tre ore. Dividere l’impasto in quattro panetti e stenderli in apposite teglie. Condire con il pomodoro e un cucchiaio d’olio extravergine d’oliva e infornare a 230 gradi per venti minuti. Estrarre la pizza dal forno aggiungere la mozzarella e infornare nuovamente per qualche minuto, fino a che la mozzarella non fonda. Guarnire con basilico fresco prima di servire.

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