Birra in Val d’Orcia

E’ una bella sfida tra vino e birra per chi è il più amato nel mondo. Sicuramente sono due bevande antiche, diverse tra loro ma comunque indispensabili per dare vigore e convivialità alla tavola. Fortunato chi le può degustare entrambe… come nel territorio senese che, da sempre vocato al vino, in questi ultimi tempi dà spazio a birrifici di nicchia che si impongono felicemente sul mercato. Capita nella Val d’Orcia, a San Quirico nel cuore del borgo, dove la mastra birraia Sandra nel suo piccolo birrificio produce e imbottiglia birra artigianale. Due le tipologie: Iris, bionda, ad alta fermentazione, rifermentata in bottiglia e Giulitta, doppio malto anche in questo caso alta fermentazione, rifermentata in bottiglia. I nomi si ispirano a due personaggi storici, grandi donne del passato rimaste nel cuore dei cittadini di San Quirico: Giulitta era una nobildonna madre del giovinetto Quirico, entrambi trucidati perché cristiani. Iris, invece, visse nel paese nel Novecento e si impegnò nel sociale dando vita al primo asilo della zona per le mamme che lavoravano la terra. Il locale che ospita anche la vendita della birra in bottiglia, è del 1200 e situato proprio lungo il percorso della via Francigena. In compagnia di Sandra è possibile fare una degustazione così da scoprire che davvero c’è birra e birra. Quella che avrete modo di sorseggiare qua è moderatamente frizzante, saporita, carica di profumi. Merito anche delle materie prime che, come dicono i tre soci del birrificio San Quirico sul loro sito “sono di produzione locale accuratamente selezionate: il grano viene acquistato direttamente da piccoli coltivatori della Val d’Orcia, che praticano l’agricoltura biologica e non hanno mai fatto uso di sostanze chimiche o di sintesi. Il malto ed il luppolo sono forniti da selezionati rivenditori italiani che li acquistano da aziende artigianali del Nord Europa (in particolare Germania e Regno Unito), delle quali sono in grado di confermare e garantire la qualità dei prodotti. L’acqua utilizzata è quella del Vivo d’Orcia (Monte Amiata), perfetta in termini di concentrazione di sali minerali, pH e durezza, e quindi particolarmente indicata per la produzione di birra”. Rispetto ad una normale birra comprata al supermercato, il prezzo è molto più alto ma non possono essere messe a confronto trattandosi uno di prodotto industriale l’altro di provenienza artigianale. Comunque per la birra Iris ci vogliono 10 euro a bottiglia e 12 per Giulitta. Le foto che vedete sono state realizzate da Stefano Sensi.

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