Rivogliamo le nonne (e le mamme) ai fornelli!

Provate ad accorciare il tempo per la cottura delle lasagne. Oppure della zuppa di funghi. It’s impossibile. A meno che non ricorriate al banco dei surgelati e, una volta a casa, infornate tutto nel microonde. Poi apparecchiate con piatti e bicchieri di carta e in 5 minuti il pranzo è servito. Che immagine triste! Nulla a che vedere con la nonna che cucinava la domenica per tutta la famiglia mettendo a tavola almeno dieci persone con il pranzo cotto sul fuoco… per dire senza mezzi tecnologicamente avanzati. Era una maga? Aveva una bacchetta magica o era solo tempo, voglia e soprattutto gusto a guidare la cottura del pollo arrosto con patate al forno? Oggi non è più così e, colpa della cronica mancanza di tempo, ci si accontenta di mangiare cibi precotti senza stare troppo a ricercare qualità e sapori genuini. Causa del dissesto culiario è il modello americano tutto fast food e che noi stiamo importando alla faccia della dieta mediterranea (tra l’altro appena diventata patrimonio immateriale dell’umanità Unesco). Poveri italiani che rinnegano le buone cose della loro tradizione culinaria. E sapete chi è che ce lo fa notare? Sono proprio gli yankee che ci battezzano “kitchen orphans“, orfani della cucina. E’ infatti di qualche giorno fa un articolo sul Wall Street Journal che parla di come gli italiani abbiano perso l’abitudine di cucinare e soprattutto di mangiare bene. E non ci possiamo neanche arrabbiare perchè è la realtà: il rapporto sulle abitudini alimentari degli italiani stilato dal Censis per Coldiretti dice proprio che un terzo degli intervistati si disinteressa totalmente della qualità di ciò che mangia. Aiuto! Bisogna mettere un freno a questa catastrofe alimentare e risvegliare le papille gustative con una super saporita ammatriciana, rigorosamente cucinata sul fornello. Per non finire un giorno a mangiare come avviene nei voli aerei (ma avete mai capito cosa c’è in quelle vaschette?) o peggio ancora come gli astronauti con una pillolina al sapore di lasagne al forno. Orrore!

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Una risposta a Rivogliamo le nonne (e le mamme) ai fornelli!

  1. nicola ha detto:

    è vero dei “quattro salti in padella”,
    ma non escluderei, pur essendo nella categoria gestendo lOsteria al Cassero
    la birreria the Wall, ( ci siamo sentiti una ventina di giorni fa )
    che gli americani possano nel riferirsi alle nostre abitudini, distruttive
    del buon mangiare e del gustare a tavola, fare nota del cd. aperitivo
    cena, sirena della effimera “socializzazione” proposta ormai non solo per “ragazzi”.
    I prodotti e le preparazioni proposte in questi non luoghi, per riassumere in poche parole, hanno lo scopo di risultare e non essere, di attirare e richiedere il consumo
    della seconda bevuta nei migliori casi; tutto ciò appiattisce, cancella la scelta e la
    possibilità di interagire fra chi la proposta fa e chi la valuta; soprattutto in questo momento di ristrettezze economiche, per cui il cliente è allettato da una falsa convenienza all’acquisto di servizio.

    naturalmente questo non sarà universale ma, è purtroppo letale nel nostro mare
    come una continua fuoriuscita di petrolio.
    La nostra struttura fortunatamente sta prendendo la sua strada, con nostra fatica e piacere, nonostante questo
    penso sia giusto evidenziare quelle che sono delle realtà.

    vi ringrazio ancora e saluto

    Nicola Landi

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