La spesa alla Boccaccesca di Certaldo

Domenica con la mia amica abbiamo deciso di giocare alle “signore”. Ci siamo calate nel ruolo e a Certaldo abbiamo fatto la spesa come si faceva una volta. Basta corse al supermercato mettendo nel carrello quello che capita come fanno le donne moderne, il modello Boccaccesca ci ha riportato indietro nel tempo ed è  mancata solo la borsa di paglia per essere perfette. L’obiettivo in realtà era una semplice gita domenicale che però si è trasformata in un’esperienza del gusto. Intanto è da chiarire che Boccaccesca è un mercato annuale nel borgo della cittadina valdelsana che per due fine settimane (il prossimo appuntamento è il 9 e 10 ottobre) ospita specialisti della genuinità: caseifici a conduzione familiare, salumifici specializzati nella lavorazione della cinta o della selvaggina, pasticcieri siciliani con cannoli di tutte le dimensioni e ovviamente vino e birra di produzione locale.

L’atmosfera è di festa, aggirarsi tra i banchi e assaggiare un pezzetto di formaggio è l’invito all’acquisto. Poi capita di scambiare anche due chiacchiere con chi ogni giorno lavora in fattoria. La simpatica signora del caseificio La Magione a Quercegrossa ci racconta che il formaggio lo fa la notte e che si è specializzata anche nello yogurt di latte di pecora: da non perdere uno spicchio di pecorino al pepe.

Diversi i banchi che vendono le cipolle tipiche di Certaldo e come fare a non comprarne un chilo. Per i più golosi ci sono anche le composte da accompagnare a carne o formaggio. Quindi i vari salumifici con dei cacciatorini profumatissimi e gli assaggi di porchetta. Tra i banchi toscani spuntano anche alcuni “stranieri”: il caseificio sardo che fa un formaggio a base di latte di mucca, capra e pecora veramente divino, e l’azienda agricola Cm che produce una crema di aceto balsamico “Oro di vino” veramente speciale. Per non parlare dell’aceto balsamico invecchiato 15 anni… Ultima tappa l’ortolana de “Le Colombaie bio” con tutte le verdure fresche: dal cavolo nero alla zucca dolce coltivate vicino San Rocco a Pilli.

Nella Certaldo Boccaccesca c’è anche un gioco: se fai dieci degustazioni e ti fai consegnare ad ogni banco un bollino, potrai ricevere un premio. E’ il divertimento dei bambini che fanno a gara a completare le schede consegnate all’ingresso della manifestazione. Il regalo credo sia un libro, perchè noi abbiamo evitato la “competizione”. Però siamo riscese a valle con le borse piene di cose buone da assaporare in una cena in compagnia.

Tutto bene dunque, è stata una bella domenica. Unico neo della gita domenicale è stato raggiungere Certaldo Alto: se hai fortuna trovi posto nel parcheggio della piazza vicino alla funivia ma rischi la multa perchè i parcometri non funzionano… Poi la fila per il biglietto di ingresso (per Boccaccesca costa 5 euro) e per l’impianto di risalita (un altro euro). Finalmente, e sono trascorsi una ventina di minuti, raggiungi l’ambita meta. Se però hai scarpe comode e vuoi toglierti la soddisfazione anche di assaggiare sul posto le prelibatezze, puoi sempre farti a piedi la strada irta per il borgo così una volta in cima hai la scusa per mangiare…

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3 risposte a La spesa alla Boccaccesca di Certaldo

  1. Marco ha detto:

    Ottimo consiglio per il fine settimana! L’Oro di Vino è stratosferico…

  2. Alessandro ha detto:

    Mi hai fatto venire fame…

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