“Il ristorante dell’amore ritrovato”

La copertina del libro

Se della cucina giapponese conoscete solo il sushi ed il sashimi siete cool ma poco informati… ed io con voi.

L’ho scoperto leggendo il libro di Ito OgawaIl ristorante dell’amore ritrovato” dove, nella cucina del Lumachino, taverna per pochi intimi, la protagonista riesce a compiere dei miracoli culinari capaci di cambiare i destini dei commensali. La concubina, rimasta fedele al suo amore scomparso, ritrova la voglia di vivere dopo aver assaggiato il nukazuke, una ragazza conquista il cuore dell’amato con i macarons rosa acceso ripiene di lampone, un burbero signore si trasforma in gentiluomo dopo la cena nella stanzetta con le pareti colorate.

Altre storie ed altro cibo si intrecciano alla vita di Ringo, giovane cuoca giapponese con esperienze in ristoranti turchi, francesi, italiani che, dopo una delusione amorosa, si ritira nel paese natio per rinchiudersi in cucina e ricreare il clima del focolare della nonna. E’ stata proprio l’anziana signora ad insegnarle i trucchi culinari, l’importanza degli utensili, la ricerca della qualità. Con la nonna ha imparato a festeggiare l’arrivo del nuovo anno con i toshikoshi soba e sempre lei le ha lasciato in eredità il recipiente in terracotta con nukadoko che a quanto pare è la base della cucina giapponese.

Ovviamente tutto scorre secondo i ritmi nipponici e poi… il colpo di scena.

Il libro è godibile e l’unico rammarico leggendolo, è di non essere capace, noi occidentali, di immaginare i profumi ed i sapori dei piatti di Ringo. Per i significati dei nomi non vi preoccupate in fondo c’è un glossario…

In Giappone il libro ha avuto successo e Ito Ogawa ha aperto anche un sito web che propone ogni giorno originalissime ricette di cucina. Peccato che è solo in giapponese…

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2 risposte a “Il ristorante dell’amore ritrovato”

  1. Valeria Kanu ha detto:

    La vostra recensione mi ha sicuramente incuriosito…e lo metto nella lista dei libri da comprare. Mi ha ricordato un altro libro che ho letto qualche tempo fa di una scrittrice giapponese Naomi Moriyama, appunto, si intitola “Sempre giovani e magre”. Al di la del titolo un pò fuorviante perchè sembrerebbe inneggiare all’ennesima dieta miracolosa o ancora peggio ai segreti per creare l’elisir di lunga vita, è invece un affascinante viaggio nella cucina giapponese al di la di sushi e sashimi…. appunto! E’ un racconto divertente di “piccole” donne di un tempo che preparano ricette e piatti tipici giapponesi che hanno come effetto “collaterale”quello di tenerti giovane e magra! Un insolito ricettario di cucina, a cominciare dalla colazione di nonna Tsune che, accanto alla preparazione del piatto, offre spunti e suggerimenti divertenti per adattare i gusti del Sol Levante a quelli occidentali. E’ un inno al piacere del cibo ma anche e sopratutto al suo potere curativo …cosa che nella nostra cultura si è un pò dimenticato. Ve lo consiglio! a presto. K.

    • winebloggers ha detto:

      Certo il Giappone è proprio un mondo tutto da scoprire. Qua in Occidente mangiare giaspponese vuol dire sushi e sashimi invece ci deve essere tanto altro a cominciare da verdure e spezie a noi sconosciute. Grazie dunque per la tua segnalazione, leggeremo sicuramente il libro per inserirlo tra i nostri preferiti. Ti aspettiamo ancora sul nostro blog, a presto

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