Una vigilia di Ferragosto insolita. Martedì 14 agosto agosto, le Cene Galeotte sbarcano nella Colonia Penale dell‘isola di Gorgona, per una “summer edition” ancor più ricca di emozioni e di risvolti sociali. L’appuntamento dall’alto valore benefico che vede i carcerati impegnati nella realizzazione di una cena aperta al pubblico, dopo le numerose e fortunate edizioni realizzate nella casa di reclusione di Volterra fa, per la seconda volta, tappa nella splendida isola dell’arcipelago toscano. Una evento unico che permetterà ai partecipanti (prenotazione obbligatoria allo 055.2345040) di attraccare sulla piccola isola e vivere un’esperienza indimenticabile come quella di entrare in un carcere particolare dove le celle non hanno le sbarre e i detenuti svolgono numerose attività di coltivazione, allevamento e produzione di latticini. Un carcere modello a “cielo aperto” che soltanto per un giorno trasformerà la Casa del Pescatore, uno spazio vista mare, in un ristorante esclusivo. In cucina la brigata composta da detenuti/cuochi avrà un ospite di eccezione, Marco Stabile, noto chef toscano che vanta una stella Michelin nel suo ristorante a Firenze, Ora d’Aria, che metterà a disposizione dei carcerati la sua esperienza per la preparazione di un menù speciale. Il servizio vini sarà affidato alla Fisar, delegazione storica di Volterra, che per l’occasione, in abbinamento ai piatti, proporrà i bianchi offerti dall’azienda pisana Podere la Regola-Costa Toscana di Riparbella. Un pranzo carico di intenti sociali, non soltanto per il coinvolgimento di una struttura carceraria ma anche perché, come da consuetudine per le Cene Galeotte, il prezzo della cena (35 euro) sarà completamente devoluto alla fondazione Il Cuore si Scioglie Onlus. L’appuntamento per tutti i partecipanti è per martedì 14 agosto 8.30 (orario effettivo di partenza) a Livorno in Piazza Micheli, Molo dei Pescherecci, da dove partirà il traghetto per Gorgona (arrivo ore 10.15 circa). Il ritorno a Livorno è previsto alle 19.30. All’arrivo gli ospiti saranno portati a visitare le coltivazioni, gli allevamenti, le strutture produttive e i resti della Torre Pisana con possibilità di dare un tuffo nelle limpide acque di Gorgona. L’iniziativa è realizzata dal Ministero di Grazia e Giustizia in collaborazione con Unicoop Firenze, con il supporto organizzativo dello Studio Umami. Per info: Argonauta Viaggi 055.2345040.
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L’iniziativa non è ben vista dagli abitanti ed è mal organizzata. Gorgona non c’entra niente con questo tipo di iniziative, fatte solo a scopo mediatico dalla direzione del carcere, con personale scarso ed impreparato, e detenuti forzati a fare i maggiordomi… . Sconsigliamo a tutti di parteciparvi, ricordando che a Gorgona ci sono anche degli abitanti civili, a cui volevano anche imporre di non fare venire i parenti per Ferragosto a causa di questa amena iniziativa.
“Ahi Pisa, vituperio de le genti…”: l’ultima volta che avevo sentito parlare di Gorgona stavo studiando l’Inferno: il movimento di quest’isola e quella di Capraia, secondo l’adynaton dantesco, avrebbe provocato la chiusura della foce dell’Arno e la conseguente inondazione della città della torre pendente. Per fortuna ci pensano le cene galeotte, dopo le fortunate edizioni realizzate nella casa di reclusione di Volterra, a farmi ricordare dell’esistenza della più piccola delle isole dell’arcipelago toscano: qui i detenuti della colonia penale, aiutati da alcuni cuochi tra cui lo chef bistellato Marco Stabile del ristorante Ora d’Aria di Firenze, vi aspettano per un pranzo e per farvi conoscere la realtà di un carcere dove le celle non hanno le sbarre e i detenuti svolgono attività di coltivazione, allevamento e produzione di latticini.