Cuneo e Siena al top dell’Atlante enogastronomico

E’ la provincia di Cuneo il territorio italiano a più alta vocazione enogastronomica in virtù di produzione di vini di qualità e alta ristorazione che si fondono in un connubio perfetto. Subito dopo si trovano Siena e Verona. A dirlo è il nuovo “Atlante geografico dell’Italia enogastronomica di qualità” promosso dalle Città del Vino e realizzato dal Censis Servizi. E se Cuneo è leader anche per la presenza di produttori top, Trento vanta il più alto numero di ettari vitati vocati alla produzione di vini di qualità, mentre Roma guida la classifica dei territori che offrono la migliore ristorazione. I turisti (ovvero 4-6 milioni di appassionati del wine & food per un giro d’affari di 3-5 miliardi di euro) possono attraversare lo Stivale sconfinando da un territorio all’altro, con la certezza di incontrare ogni volta un’offerta enogastronomica di qualità.  Dopo le prime tre province italiane si trovano: Bolzano, Firenze e Trento, e quindi Asti, Brescia, Udine e Gorizia. Il territorio di Cuneo guida anche la classifica per numero di produttori di qualità (177), seguito dalle province di Siena (123), Verona (91) e Firenze (68). Buona la distribuzione complessiva dei produttori nel nord-est con Gorizia (67), Udine (65) e Bolzano (63), mentre portabandiera del Mezzogiorno è il territorio di Avellino (24). Nelle isole, la Sicilia con Catania (11), precede la Sardegnacon Cagliari e Sassari (7). Ancora Cuneo, è il territorio che vanta la maggiore presenza di produttori top (77) – ovvero presenti in almeno due guide di settore – seguito da Siena (58), Verona (32) e Bolzano (30). Sopra i 10 produttori top si posizionano invece territori del centro come Firenze, Ancona, Perugia e Grosseto accanto ad altri del nord-est, come Gorizia, Udine e Trento, ma anche del Mezzogiorno, come Avellino e Catania. Trento è, invece, la provincia italiana che produce il maggior numero di bottiglie di qualità (109.908.000), seguita, con oltre 30 milioni di bottiglie, da quelle di Verona, Firenze, Siena, Asti e Cuneo. Poco al di sotto di 30 milioni, si segnalano, nel nord-est, Vicenza e Bolzano, e tra i 10 e i 30 milioni, nel centro, Ancona, Terni, Perugia e Ascoli Piceno, mentre il meridione è rappresentato da Agrigento, Palermo, Sassari, Trapani e Lecce. E il territorio di Trento è anche quello che vanta la maggiore superficie di ettari vitati vocati alla produzione di vini di qualità (11.647 ettari), seguito da quelli di Cuneo (8.752) e Firenze (8.015). Con oltre 3.000 ettari vocati, seguono poi i territori di Agrigento, Verona, Siena, Bolzano, Chieti e Ascoli Piceno. Il più alto numero di ristoranti di qualità? Nelle grandi aree metropolitane, e, in particolare è Roma a vantare il numero più alto (393), seguita da Milano (321) e Napoli (257), nelle prime tre posizioni. Significativo il dato di Bolzano (219) che precede Perugia (209), Firenze (204) e Genova (198). La provincia di Cuneo (193) si colloca, invece, alla posizione n. 8, a conferma comunque del positivo mix tra ristorazione e produzione vitivinicola di qualità.

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